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Creazione iniziale del vuoto.
In questa prima fase si crea una forte depressione
necessaria per togliere tutta l’aria possibile
dall’interno delle cellule del legno.
Pressione e mineralizzazione.
Dopo la fase della creazione del vuoto, il contenitore
cilindrico viene riempito da un liquido impregnante a
forte pressione (circa 12 Bar), per un periodo di durata
variabile secondo le caratteristiche dell’essenza e
della sezione del legno da trattare.
Vuoto finale e sgocciolatura.
Quest’ultima fase richiede una ulteriore creazione del
vuoto per togliere il liquido in eccesso dal legno.
L’intero processo del trattamento protettivo,
completamente automatizzato, si svolge sotto il diretto
controllo del computer del centro elaborazione dati che,
per ogni carico di impregnazione, redige un verbale nel
quale vengono registrate tutte le fasi del ciclo di
lavorazione.
Questi verbali, debitamente conservati, consentono di
verificare anche a distanza di tempo il rispetto delle
direttive RAL.
I sali impregnanti.
I sali impregnanti utilizzati dalle aziende riconosciute
dal consorzio RAL, sono esclusivamente quelli
certificati dall’Istituto per la Tecnica Edilizia di
Berlino (DIBt).
Manutenzione
L’impregnazione a pressione con sali costituisce per il
legno una insostituibile protezione primaria da
microrganismi, insetti e agenti
atmosferici, tuttavia la superficie del legno, rimanendo
porosa, si presta ad essere pigmentata con impregnanti
all’acqua per esterno delle diverse tonalità offerte, i
quali oltre a rendere più gradevole l’aspetto estetico
svolgono un’ulteriore funzione protettiva. La
periodicità di queste applicazioni ne manterranno
inalterate nel tempo le caratteristiche estetiche.
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